Italia Domani nasce per rompere gli schemi di una politica che da troppo tempo ha smesso di ascoltare i cittadini. Siamo stanchi di subire: le guerre degli altri, le regole imposte da Bruxelles, un’identità messa in discussione, un lavoro sempre più precario, una sanità che non cura più chi ne ha bisogno.
Italia Domani è il progetto che non guarda a destra o a sinistra, ma all’Italia; un Paese che vuole uscire dalla logica della guerra e tornare protagonista nel mondo, che difende la propria identità senza rinunciare al futuro, che pretende lavoro degno, salari veri e una sanità pubblica accessibile a tutti, perché la salute non è una merce.
Un Paese che vuole tornare a costruirsi una famiglia, che chiede confini controllati e regole uguali per tutti, e che rivendica il diritto di essere padrone delle proprie risorse — energia, agricoltura, infrastrutture — invece di dipenderne da altri.
Sette punti, un solo obiettivo: un’Italia sovrana, giusta e finalmente protagonista del proprio domani.
Crediamo che l'Italia debba uscire dalla logica della guerra per tornare protagonista nel mondo. Un Paese neutrale è un Paese libero di decidere il proprio futuro, senza subire gli schemi imposti da UE, NATO e OMS. Italia Domani chiede lo stop all'invio di armi in Ucraina e la pace per una Gaza libera, nel rispetto della Costituzione.
Un popolo senza memoria non ha futuro. Italia Domani difende le radici laiche e cristiane del nostro Paese e si impegna a tornare a investire prima di tutto nella scuola, nella ricerca, negli insegnanti, nella cultura e nelle nuove generazioni, perché è da lì che si costruisce il domani.
Più salari, meno tasse. Italia Domani difende il lavoro e la piccola e media impresa italiana, propone una moneta sovrana complementare (SIRE) e dice no all'euro digitale, per il contante in Costituzione. Una drastica sburocratizzazione porterà gli oltre 200.000 atti normativi che soffocano l'Italia a un sistema di 999 regole: semplice, chiaro e comprensibile.
La salute non è una merce. Italia Domani vuole una sanità pubblica forte e accessibile a tutti, con libertà di scelta sanitaria, e uno Stato sociale che parta da chi ha più bisogno, a cominciare dalle persone con disabilità e dai caregiver familiari. Detassazione delle pensioni e trasparenza totale della spesa pubblica, attraverso un portale accessibile a ogni cittadino.
Tornare a rendere possibile costruirsi una famiglia. Italia Domani vuole che casa, figli e natalità siano sostenuti e premiati dallo Stato, in difesa della famiglia e in netto rifiuto dell'ideologia woke.
Confini controllati, pena certa e giustizia responsabile, anche civilmente. Italia Domani chiede il blocco dei flussi migratori sulla base della reale capacità demografica e sociale del Paese: chi vive in Italia deve rispettarne leggi, lingua, cultura e valori, in un rapporto equilibrato tra diritti e doveri.
Energia, agricoltura, infrastrutture e territorio sono interesse nazionale. Italia Domani rivendica sovranità energetica e alimentare, grandi infrastrutture e tutela concreta dell'ambiente con manutenzione straordinaria, una nuova IRI e una Banca Pubblica Italiana, lo stop alle sanzioni alla Russia e un federalismo solidale che rafforzi le Province — basta con l'ambientalismo ideologico che impoverisce famiglie e imprese.
Italia Domani non è un partito come gli altri, è una comunità di persone che hanno smesso di aspettare che qualcun altro decida al posto loro. Se senti che la tua voce non conta più, che il lavoro non basta, che il futuro dei tuoi figli è più incerto di quello che avresti voluto per loro — allora sai già perché sei qui. Partecipa per riportare la politica al servizio delle persone, per difendere ciò che ancora resta e costruire ciò che manca: pace, lavoro, identità, sovranità. Ogni tessera, ogni firma, ogni voce che si unisce alla nostra è un passo in meno di distanza tra i cittadini e le decisioni che li riguardano. Non ti chiediamo di credere in un simbolo. Ti chiediamo di crederci ancora, insieme a noi.