Il denaro contante non è un semplice strumento di pagamento, ma un fondamentale presidio di libertà e indipendenza economica. In un’epoca in cui le élite finanziarie e le istituzioni sovranazionali spingono verso l’abolizione del contante e l’imposizione dell’euro digitale, il rischio di un tracciamento integrale della nostra vita quotidiana è ormai concreto.
Per fermare questa deriva, Italia Domani promuove una proposta di legge di iniziativa popolare per inserire la tutela del denaro contante direttamente nell’Articolo 47 della Costituzione italiana, ponendo un limite definitivo allo strapotere delle banche e tutelando la privacy di tutti i cittadini.
Cosa prevede la modifica costituzionale?
La nostra proposta fissa paletti precisi e invalicabili: garantisce la disponibilità di banconote su tutto il territorio e limita fortemente le restrizioni ordinarie. L’eventuale eliminazione del contante potrà avvenire esclusivamente tramite legge costituzionale.
Difendi il tuo diritto di scegliere come pagare. La nostra libertà non si spegne con un clic.
Oggi la politica estera non è un tema distante dai cittadini, ma precipita nella nostra vita quotidiana; dal rincaro del carburante alla crisi delle nostre aziende, fino al rischio ormai concreto di un coinvolgimento diretto in conflitti armati. Mentre le élite europee e la NATO ci trascinano a forza in un’economia di guerra, l’Italia sta tradendo la sua vocazione storica e costituzionale alla pace.
Per fermare questa folle corsa, Italia Domani sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Comitato Italia Neutrale. L’obiettivo è modificare l’Articolo 11 della Costituzione italiana per sancire in modo irrevocabile il principio della neutralità permanente della nostra Nazione.
Cosa prevede la modifica costituzionale?
La proposta fissa regole chiare per sganciarci dalle logiche guerrafondaie: vieta la partecipazione dell’Italia ad alleanze armate, blocca la fornitura di armi verso teatri di conflitto e impone la rimozione delle basi militari straniere, che oggi non rappresentano un fattore di sicurezza, bensì di grave insicurezza per il Paese. Lo scopo è riprendere il pieno controllo della nostra sovranità e reinvestire i miliardi oggi sprecati per il riarmo in sanità, scuola, ricerca e sostegno alle famiglie.
Ripudiare la guerra significa avere il coraggio della neutralità. L’Italia deve tornare a essere un costruttore di pace.
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