Marco Rizzo scende nuovamente in campo con Italia Domani, un progetto politico innovativo e coraggioso pensato per rompere definitivamente gli schemi tradizionali e superare l’ormai logora contrapposizione tra destra e sinistra. L’obiettivo primario è dare rappresentanza ai lavoratori, al ceto medio, ai piccoli imprenditori, agli artigiani e a quella maggioranza silenziosa di cittadini che negli ultimi anni si è rifugiata nell’astensionismo.
Il nostro leader segna una rottura totale con l’attuale centrosinistra, colpevole di aver abbandonato le battaglie sociali e i ceti popolari per inseguire temi distanti dalle reali necessità del Paese. Italia Domani intende costruire un’alleanza verticale tra il mondo del lavoro e le attività produttive, mettendo al centro la difesa dei salari e il contrasto al potere delle élite finanziarie e delle multinazionali, affiancandovi temi cruciali come la sovranità nazionale, la gestione dell’immigrazione e la certezza della pena.
Sul piano economico, la priorità è fermare la deindustrializzazione dell’Italia, ridare potere d’acquisto alle famiglie e tutelare le piccole imprese dalla pressione fiscale. In politica estera, Italia Domani ribadisce una posizione netta e coerente a favore della pace e della neutralità, chiedendo lo stop all’invio di armi per il conflitto in Ucraina.
Il percorso costituente del nostro movimento vivrà il suo momento chiave il prossimo 3 ottobre all’Eur di Roma. In quell’occasione si terrà l’assemblea nazionale per definire la struttura organizzativa e la linea politica, dando forma a una vera alternativa per il futuro del Paese.
Fonte: Rassegna stampa