Il governo sta valutando l’introduzione di una nuova misura contro il caro carburanti: l’ipotesi sul tavolo è quella di un bonus benzina del valore di 100 euro, destinato sia ai lavoratori dipendenti che ai titolari di partita Iva.
Il provvedimento, attualmente al vaglio dei tecnici dell’esecutivo, si configurerebbe come un contributo una tantum volto ad alleggerire le spese quotidiane legate al rifornimento per chi utilizza l’auto per motivi di lavoro e per gli spostamenti quotidiani.
Nelle intenzioni della maggioranza, la misura dovrebbe fornire un sostegno immediato a fronte della pressione economica sui bilanci delle famiglie e dei lavoratori autonomi, in attesa che vengano definiti i dettagli tecnici e i criteri precisi di erogazione.
Il nostro punto di vista: di fronte all’aumento continuo dei costi vivi per famiglie e imprese, le misure tampone e i contributi a tempo non risolvono le criticità di fondo. Come sosteniamo nei nostri punti su ‘Lavoro, Impresa, Moneta Sovrana’ e su ‘L’Italia torni padrona delle sue risorse’, servono interventi strutturali sui salari, tagli effettivi al carico fiscale sui carburanti e una gestione pubblica e sovrana delle risorse energetiche per tutelare davvero il potere d’acquisto di lavoratori e partite Iva.
Fonte: borsaefinanza.it